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I gestori dell'Invalsi propongono imbarazzanti quiz rivolti a bambini di appena 10 anni chiedendogli di riflettere su soldi & lavoro, dimenticandosi che i primi a dover acquisire delle competenze di base rispetto a questi temi sono proprio loro che capeggiano il famigerato ente statistico.

Da anni la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma denuncia pubblicamente che l'Invalsi è l’unica amministrazione pubblica che pretende dalle persone prestazioni lavorative gratuite, un vero e proprio sfruttamento imposto al personale scolastico docente e non docente. La Gilda di Parma e Piacenza ha chiesto più volte all’Invalsi di sedersi ad un tavolo per negoziare questo lavoro extra, uno sfruttamento a “nero”, talvolta imposto con metodi da vero e proprio caporalato: certi dirigenti scolastici, fortunatamente non tutti, pretendono di reclutare manovalanza intellettuale a costo zero per un ente che non ha sottoscritto alcun contratto con il personale delle scuole. Le operazioni di data entry pretese dall’Invalsi sono particolarmente complesse ed i suoi dirigenti, meritoriamente nominati dalla politica, per nulla organizzano le attività, dando per scontato che ci sia qualcuno che venga costretto a svolgerle. Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro altrui perpetrato da chi guida l'Invalsi riguarda principalmente la scuola primaria, per gli altri ordini di scuola l'ente, solo da quest'anno, si è qualche modo attrezzato con supporti informatici.
Chissà quale idea ha del lavoro questa gente che si comporta con inciviltà verso i docenti.
Salvatore Pizzo
Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza