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(lettera pubblicata dal quotidiano Libertà il 22 settembre 2018) Gentile direttore, vorrei esprimere la vicinanza ed il sostegno della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma ai colleghi docenti di terza fascia, i quali attraverso il Suo giornale hanno espresso il loro disagio per come vengono trattati. 

 

Siamo ad anno scolastico iniziato e le nomine che lì riguardano non sono state ancora fissate, ciò per un mix assurdo di corresponsabilità politico burocratiche da individuare a vari livelli: qualche mente “brillante” ha pensato bene di fissare come data ultima il 10 settembre (nell'imminenza dell'inizio della scuola) un adempimento che riguardava la posizione in graduatoria di quei docenti che hanno recentemente conseguito anche la specializzazione di sostegno, la lavorazione dei nuovi dati inseriti sta ritardando la pubblicazione delle graduatorie aggiornate. A questo si aggiunge una questione locale alla quale la politica sembra disinteressarsi, l'ex Provveditorato agli Studi che i burocrati hanno battezzato con la “poco pratica” denominazione di “Ufficio IX Ambito Territoriale Scolastico di Parma e Piacenza” è carente di organico, i dipendenti sono solo poche unità e devono occuparsi di un settore che riguarda migliaia di addetti nelle due province, sempre più spesso si ricorre persino alla dedizione di personale che è pensione. Fatta salva la buona volontà dell'attuale dirigente territoriale di Parma e Piacenza, non ci è noto se gli attuali gestori dell'Ufficio Scolastico Regionale, che dovrebbero sovraintendere il tutto, si siano mai posti il problema. In ultimo è bene sottolineare che i diritti dei docenti precari dovrebbero essere uguali a quelli degli insegnanti di ruolo, semplicemente perché svolgono le stesse mansioni, questa è stata sempre una nostra rivendicazione ma la politica sembra essere sorda.

Cordiali saluti.
Salvatore Pizzo