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coorinatore pedagogico

Un sindacalista della Cgil di Colorno ha asserito a mezzo stampa di aver stilato con il sindaco un verbale relativo all’introduzione di un “coordinatore pedagogico” all’interno dell’Istituto Comprensivo Statale i che ha sede nella cittadina, ci pare un’affermazione alquanto curiosa:

 

i sindaci non hanno alcuna titolarità relativa alle scuole statali che sono gestite dal Ministero dell’istruzione

I rapporti sindacali in ciascuna istituzione scolastica statale competono al dirigente scolastico, a livello provinciale sono curati dal dirigente territoriale (quello che una volta era provveditore) ed a livello regionale al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Evidentemente il sindacalista della Cgil si riferiva a qualche scuola comunale, perché se fosse esatto quanto ha asserito sarebbe una grave invasione di campo del Sindaco all’interno dei rapporti sindacali di un altro ente che gli non amministra.

La norme prevedono che al tavolo di trattativa ci devono essere le RSU elette nella scuola interessata e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto istruzione che sono cinque, compresa la Gilda.

Quanto al coordinatore pedagogico esso è una figura non prevista dal contratto collettivo di settore e una discussione sul tema, per la scuola statale, non compete al livello locale. Salvatore Pizzo coordinatore della Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza a tal fine precisa: “Comunque per avere maggiori lumi chiederemo formalmente agli organi preposti, se un accordo sindacale c’è stato noi avevamo titolo ad esserci, se non ci hanno invitato sarà facile farlo annullare”.