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castel san giovanniCasistiche anomale riscontrate all'interno dell'Istituto Comprensivo di Castel San Giovanni (Piacenza) sono state poste all'attenzione dei responsabili dell'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna, ciò affinché possano adottare tutte le determinazioni di legge.

La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ha potuto esibire copie di “ordini di servizio” firmati da soggetti che non rivestono la qualifica di dirigente scolastico, altri ordini di servizio senza la firma autografa o digitale del ds e recapitati al destinatario con in calce solamente nome e cognome del dirigente dattiloscritto, un insegnante di sostegno frequentemente distolto dalle classi in cui deve svolgere la sua attività per poter essere usato come supplente. Una triplice casistica nella stessa scuola è indice di una situazione di contesto quantomeno anomala, per questo un esposto circostanziato è stato notificato al direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale dott. Stefano Versari, al dott. Giovanni Desco dirigente dell'Ufficio regionale Dirigenti Scolastici ed al dott. Maurizio Bocedi, dirigente dell'Ufficio Territoriale Scolastico Parma e Piacenza. Attualmente responsabile del Istituto Comprensivo di Castel San Giovanni (Piacenza) risulta essere la dott.ssa Raffaella Fumi, dipendente del Miur inquadrata con qualifica di dirigente scolastico. Tra le varie situazioni rappresentate nell'esposto, Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Parma e Piacenza, ha fatto notare che l'art. 14 comma 22 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135, dispone testualmente che: “(...)la delega ai docenti di compiti non costituisce affidamento di mansioni superiori o di funzioni vicarie, anche nel caso in cui detti docenti godano dell'esonero o semiesonero (…)”