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Ic ferrari plesso franck e neriSiamo costretti ad intervenire nuovamente nella vicenda dei plessi scolastici “Sergio Neri” ed “Anna Frank”, facenti parte dell’Istituto Comprensivo Statale “Ferrari” di Parma, dopo che fonti dell’Amministrazione Comunale hanno fatto filtrare la notizia che il personale scolastico avrebbe dato un assenso ufficiale al trasferimento temporaneo degli alunni nell’edificio sito in Via Saffi.


Forse non è chiaro a chi per conto dell’ente locale sta seguendo questa vicenda che le uniche rappresentanze del personale scolastico che hanno la responsabilità di esprimersi collettivamente, assumendosi delle formali responsabilità, a nome dell’intera categoria non sono i singoli dipendenti, ma la delegazione RSU (rappresentanza sindacale unitaria) eletta regolarmente anche nell’Istituto Comprensivo Ferrari e le cinque organizzazioni che per numero di voti hanno ottenuto titolo alla di rappresentanza (come certificato dall’agenzia governativa Aran). In merito alla vigilanza inerente i profili di sicurezza del lavoro, la delegazione RSU designa o elegge anche il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), per tanto chiunque abbia agito a nome del personale scolastico verso il comune di Parma lo ha fatto a titolo personale senza una formale titolarità giuridica. Ciò non significa che siamo contrari alla soluzione proposta dall’ente, ma formalmente non la consociamo.
In merito a quanto sopra la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, tramite il coordinatore Salvatore Pizzo, fa notare che: “E’ la seconda volta in pochi mesi che i rappresentanti del comparto istruzione statale ricevono una scortesia istituzionale ascrivibile alla responsabilità politica del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, leader del partito “Italia in Comune” – quando si trattò di discutere del passaggio del plesso Adorni dall’Istituto Comprensivo Statale “Micheli” a quello recentemente ribattezzato “Parma Centro”, nessun componente della giunta si presentò al tavolo, furono inviati dei semplici dipendenti comunali, un dato che non potemmo non riferire alle migliaia di persone che rappresentiamo, fattispecie che ai leader politici o agli aspiranti tali dovrebbe interessare”