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infanziaLa figura del "coordinatore pedagogico" non è prevista nella scuola statale e quali mansioni debba avere non è previsto dal CCNL di comparto, per tanto siccome vi è una certa "spinta" della politica locale che deve elargire in tal senso dei fondi, precisiamo che solo su delibera del collegio dei docenti, che definisca esattamente quale sia il ruolo del cosiddetto "coordinatore pedagogico" all'interno di ciascuna scuola, tale figura potrebbe essere introdotta.

Inoltre, siccome tra docenti non esistono gerarchie è bene precisare che tale incarico, potrà configurarsi solo come attività aggiuntiva a docenti già della scuola e non dovrà determinare un rapporto di superiorità gerarchica tra colleghi. Ove dovesse accadere, non accetteremo che tale incarico possa essere affidato ad esterni, anche perchè dei pubblici ufficiali (quali sono i docenti statali diversamente dagli operatori privati) non possono essere "coordinati" da soggetti che non sono nemmeno dipendenti della Pubblica Amministrazione. Inoltre, è bene precisare che in ogni Istituto scolastico l'affidamento e la corresponsione dell'incarico dovrà essere affrontato nella contrattazione decentrata, che annualmente avviene tra rappresentanze sindacali dei docenti ed amministrazione Statale. Nella scuola statale si entra per concorso, tramite graduatorie di merito, che hanno una disciplina statale Il fatto che tale figura sia presente nelle scuole private non è per forza sinonimo di positività anzi, il ruolo,i diritti ed il reclutamento dei docenti delle scuole private sono notoriamente peggiori rispetto a quanto previsto per gli insegnanti della Scuola pubblica, l'unica che offre garanzie certe. Tutto ciò ammesso e concesso che si voglia ritenere normale che un docente (professionista dotato di autonomia e libertà didattica garantita dall'art.33 della Costituzione) debba essere in qualche modo "coordinato". Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Isnegnanti di Parma e Piacenza a tal fine dichiara: "Tutto ciò ammesso e concesso che sia necessario "coordinare" i docenti che fanno il loro lavoro"