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invalsi 2020“La spesa in istruzione non è solo bassa, è anche meno efficiente che in altre aree d’Europa. Dobbiamo porci il problema del modo nel quale utilizziamo le risorse”, sono parole di Riccardo Ricci, uno dei capi dell’Invalsi, riportate dal Corriere della Sera domenica 8 dicembre.

Il fatto che un esponente dell’Invalsi parli di spesa appare provocatorio, anzi indecente, si tratta dell’unico ente pubblico del mondo occidentale che svolge una parte importante delle sue attività senza alcuna intenzione di remunerare le persone che per esso svolgono prestazioni professionali. Quanto accade ogni anno nelle scuole primarie del nostro Paese è semplicemente incivile, decine di docenti costretti con modalità spicce a svolgere prestazioni extra per le attività di data entry in favore dell’Invalsi che, forte di un’omertà generalizzata e della mitezza eccessiva degli insegnanti, non si è mai minimamente posto il problema del lavoro nero tanto mancano reazioni di cui temere. Altro che spesa bassa, l’Invalsi la elimina non pagando la gente, un’inciviltà perpetrata da chi pretende di parlare di istruzione, evidentemente si vogliono istruire le future generazioni considerando normali sfruttamento, caporalato e il lavoro nero.