Home

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Continuando a navigare nel sito accetti il loro utilizzo.

Guarda la Cookie Policy

Non hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Hai abilitato i cookies sul tuo computer. Potrai modificare questa scelta.

Bon ton wikipediaNel bel mezzo di una catastrofe, che sta uccidendo migliaia di persone, qualche ex insegnante, appartenente ad una frangia minoritaria, oggi dirigente scolastico, si è intromesso in questioni che riguardano livelli e ruoli molto più alti del suo, creando inutili tensioni.

La scuola di tutto ha bisogno in questo momento tranne che di sparuti personaggi in cerca di visibilità. Evidentemente per chi si sente confinato alla periferia dell'impero è eccitante avere una piccola ribalta mediatica al di fuori del contado e contemporaneamente farsi bello agli occhi di qualche neo nominato del sottobosco governativo, recentemente insediatosi in quel di Viale Trastevere.
Sembra paradossale che qualche soggetto mostrandosi continuamente come “superiore” e “importante”, non mancando  di far trasparire una certa aderenza politica, talvolta non priva di prebende sindacali, poi si abbassi sgomitando, facendosi notare da un neo nominato di opposta fazione, che al massimo è riuscito ad ottenere i consensi per fare il consigliere provinciale di opposizione.
I docenti stanno dando una grande prova di dedizione facendo il massimo del possibile per garantire il diritto allo studio, alcuni (fortunatamente una minoranza) dirigenti scolastici, che rappresentano solo se stessi, evidentemente non sapendo come passare il tempo pensano di infastidirli, controllarli, porre dei paletti tanto per sentirsi “capi”.
Dev'essere dura per certuni non poter avere nessuno da “comandare” ed accontentarsi di doverlo fare on line, non è la stessa cosa ed iniziano a mostrare l'agitazione di chi non sa come passare il tempo.
Gli studenti hanno bisogno di insegnanti, non sappiamo cosa farcene di certi dirigenti.
In questi giorni assistiamo al rientro in servizio di anziani medici in pensione e all’assunzione immediata di giovani appena laureati, che si mettono al servizio del Paese offrendosi volontari, persone che rischiano la vita, e codesti personaggi vanno contro a chi in questo marasma cerca di garantire un minimo di scuola, preoccupandosi che di fronte ad una situazione emergenziale ciò avvenga nel rispetto delle regole della Costituzione.
Si arrabbiano perché abbiamo ricordato a qualche burocrate ministeriale che certe decisioni si prendono con chi è stato eletto da quelli che la scuola la fanno, gli atti unilaterali vanno bene a casa propria non quando si tratta di situazioni collettive. 
La scuola sta facendo tesoro di questa crisi, nel rapporto tra docente e alunno si sta dimostrando che spesso i dirigenti sono un elemento di troppo.
Le uscite vergognose ed insultanti dimostrano che la creazione della dirigenza scolastica e la soppressione della figura del preside, avvenuta una ventina anni fa, si rivela sempre di più un grave danno alla scuola.
In ultimo, chiediamo a chi pretende di comprimere la libertà di insegnamento di informarsi bene: l'articolo 33 della Costituzione non è stato abrogato, qualsiasi nostro studente potrebbe ricordargli che le norme costituzionali  prevalgono rispetto alla delibera di un organo collegiale scolastico, spesso malamente presieduto, alle Indicazioni Nazionali che sono un atto ministeriale e che gli atti amministrativi non comprimono norme costituzionali.
Siamo stanchi di capetti che rappresentano solo se stessi, i quali, pur essendo minoranza, vogliono incidere sui reali bisogni di docenti e studenti, permettendosi di fare la voce grossa quando non hanno i numeri nemmeno per contare in un ballatoio. 
Noi che rappresentiamo centinaia di insegnanti vorremmo farvi avere un solo messaggio: abbiate PUDORE!
Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e  Piacenza