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ist marconi PiacenzaIn una lettera pubblicata dal quotidiano "Libertà" viene domandato, provocatoriamente, dov’erano i sindacati quando nel 2019 è stato soppresso il corso serale di meccanica all’Istituto Marconi Da Vinci di Piacenza.  Noi in qualità di docenti eravamo, allora come oggi, sicuramente impegnati nelle quotidiane attività scolastiche che sono il nostro lavoro. 

 

Detto questo, in merito al caso specifico citato, dobbiamo rilevare che mai nessun docente è venuto a lamentarci situazioni in suo danno relative alla soppressione del corso di meccanica,  per quanto ne sappiamo nemmeno le rappresentanze studentesche  hanno ritenuto di agire, nel loro interesse, per sostenere l’esistenza di tali percorsi.
Gli organi collegiali dell’Istituto scolastico interessato, che sono consessi democratici, non ci sembra abbiano reagito in qualche modo (almeno per quanto ne sappiamo): il collegio dei docenti che redige l’offerta formativa poteva convocarsi  su richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti, l’organo che adotta l’atto proposto dai docenti è il Consiglio d’Istituto in cui sono elette tutte le rappresentanze (genitori, studenti, docenti e personale Ata) non sappiamo quale posizione abbia preso in merito.
La decisione di sopprimere il corso è stata puramente politica, fortunatamente non spetta ai dipendenti inquadrati come dirigenti scolastici assumere questo tipo di determinazioni, se ciò fosse avvenuto sarebbe grave e meritevole di approfondimenti  nelle sedi opportune.  
Ora come allora facciamo presente che i referenti territoriali della politica piacentina, come loro solito, non usano confrontarsi e concertare con le rappresentanze di categoria le quali per essere tali, nella scuola, godono dell’adesione di centinaia di addetti che sono anche cittadini-elettori. 
Noi come Gilda degli Insegnanti, compatibilmente con gli impegni scolastici di ognuno, siamo pronti a dare una mano a singoli colleghi che ritenessero lesi loro diritti, ovviamente a quelli che ce lo chiedono…