Home

invalsiI vertici dell’Invalsi recentemente finiti nell’occhio del ciclone a causa del “bollino di fragilità” che loro, senza essere nemmeno abilitati all’insegnamento, liberamente assegnerebbero agli studenti, come se nulla fosse avvenuto lo scorso 16 novembre hanno incontrato rappresentanti sindacali estranei alla scuola  informandoli che per il 2023 è previsto un incremento di 20 unità di personale a tempo indeterminato, oltre  a 6 assunzioni a tempo determinato ed un ulteriore concorso per altri 2 posti di a tempo indeterminato.

Il Presidente dell’Invalsi ha confermato ai sindacalisti extrascolastici che tutte le assunzioni a tempo determinato saranno prorogate al 31 ottobre 2023: “Il Presidente si è assunto il massimo impegno a reperire fondi per portare il numero a 138 nel 2024 e a 145 nel 2025” hanno riferito alcuni presenti. In pratica i gestori dell’Invalsi assumono dipendenti a go a go ma nulla dicono in merito al lavoro di data entry relativo alle loro prove nella scuola primaria, una tabulazione manuale che avviene sfruttando il lavoro delle persone, essa richiede ore di lavoro la quale, talvolta, con metodi di stampo ricattatorio viene imposta ai docenti delle seconde e delle quinte classi che non sono nemmeno dipendenti dell’Invalsi.