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Nel nostro territorio i dirigenti scolastici, per essere valutati positivamente, devono fare in modo che i docenti non boccino gli alunni che hanno poca voglia studiare. Non è una boutade estiva, lo hanno messo nero su bianco i gestori dell'Ufficio Scolastico regionale dell'Emilia Romagna in un decreto dirigenziale emesso nei giorni scorsi, si tratta del “Piano Regionale di Valutazione dei dirigenti scolastici” (lo alleghiamo affinché ognuno possa verificare).

Mettere in discussione l'autorità dei docenti ed impugnare i loro atti non paga, è interessante un'ordinanza emessa recentemente dalla sezione di Parma del Tar che ha respinto la richiesta di una studentessa la quale pur avendo avuto scarsi voti, pretendeva di essere ammessa all'esame di maturità e per questo ha impugnato la decisione dei docenti di un istituto superiore parmigiano chiedendo che fosse sospesa la decisione di non ammetterla.

Il recente provvedimento dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna che, in applicazione di una legge nazionale, stanzia a fondo perduto circa 1 milione 600mila euro per le scuole private ubicate in provincia di Piacenza è semplicemente una vergogna.

Il recente provvedimento dell’Ufficio Scolastico dell’Emilia Romagna che, in applicazione di una legge nazionale, stanzia a fondo perduto oltre 4 milioni e mezzo di euro per le scuole private ubicate in Provincia di Parma è semplicemente una vergogna.