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Alcuni dirigenti scolastici parmensi nei giorni scorsi hanno espresso considerazioni relative allo svolgimento delle prove dell’ente Invalsi nella scuola secondaria di 1° grado (ex medie), tacendo sul fatto che lo stesso Invalsi è un ente che sfrutta il lavoro nero.

La Gilda degli Insegnanti ha notificato all'Amministrazione Scolastica l'invito a sospendere immediatamente l'efficacia dell'atto, firmato dalla Dirigente dell'Ic di Cadeo e Pontenure, con il quale si pretendente di incaricare i collaboratori scolastici ad “annotare su un apposito quaderno i ritardi delle insegnanti” (e chissà perché dovrebbe valere solo per le colleghe donne).

In merito alle interlocuzioni tra alcune rappresentanze di genitori e i responsabili tecnico - amministrativi dell'ufficio scolastico territoriale, relative alle emissioni odorigene che affliggono la Val Taro e quindi anche le strutture scolastiche del territorio,

Riteniamo gravissimo che un cittadino maggiore degli anni 14, quindi penalmente perseguibile, nella sua qualità di studente aggredisca un operatore scolastico (in questo caso un educatore) mandandolo in ospedale, fatto che è avvenuto nei giorni scorsi in un istituto scolastico di Parma, provocando lesioni giudicate guaribili in 15 giorni ad un educatore.

Dopo i recenti eventi pubblici relativi alla vicenda delle emissioni odorigene nella Val Taro, la Gilda degli Insegnanti sente il dovere di puntualizzare che qualsiasi protocollo, eventualmente adottato da soggetti istituzionali, che dovesse riguardare il corpo docente delle scuole statali della zona, dovrà essere condiviso con le organizzazioni che hanno la contitolarità a rappresentare collettivamente il gli interessi degli insegnanti italiani.

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